È il principale accesso all’affascinante borgo medievale di Campofilone. Caratterizzata da un elegante arco ogivale e da una merlatura ghibellina, la porta fu restaurata e parzialmente modificata nel XVIII secolo. In origine era una vera e propria torre difensiva con ponte levatoio, stanza per gli armamenti e feritoie da cui venivano gettati acqua o olio bollente sui nemici. Sulla facciata esterna spiccano lo stemma araldico del paese e un agnello, simbolo della protezione della chiesa. Restaurata di recente e valorizzata dal suggestivo viale di pini secolari che la precede, rappresenta oggi il simbolo identitario di Campofilone, accogliendo visitatori e viaggiatori con il suo fascino senza tempo.