La Pinacoteca Civica è stata istituita nel 1890 in alcune sale della Biblioteca Civica la Pinacoteca di Fermo venne allestita, nella sede attuale, nel 1981. Ospita, tra l’altro, un’importante raccolta di dipinti di scuola marchigiana e veneta, assieme a manufatti in pietra, costumi, stemmi, porcellane, arredi e oggetti di pregio.
Tra le opere più significative quelle di Andrea da Bologna, Francescuccio di Cecco Ghissi, Jacobello del Fiore (Storie di Santa Lucia), Vittore Crivelli (Crocifissione), Vincenzo Pagani, Giuliano Presutti e Giovanni Lanfranco (Pentecoste).
Di particolare interesse un arazzo fiammingo realizzato su disegno di Giusto de Gand e il dipinto di Peter Paul Rubens raffigurante L’Adorazione dei Pastori, commissionato al pittore nel 1608 dai Padri Filippini per la loro chiesa. La Sala del Mappamondo
È compresa, nel percorso di visita della pinacoteca, la preziosa Sala del Mappamondo commissionata dal Cardinale fermano Decio Azzolino j. e realizzata nel 1688 dall’architetto Adamo Sacripante, che conserva il nucleo più antico della biblioteca. La Sala, completamente arredata con scaffalature in legno di noce, ospita parte del fondo antico della Biblioteca Comunale donato principalmente dal fermano Romolo Spezioli, medico personale della regina Cristina di Svezia. Domina l’ambiente l’imponente mappamondo, realizzato dal geografo Silvestro Amanzio Maroncelli nel 1713.